Come scegliere una tastiera musicale con tasti non pesati: consigli di valutazione e modelli

Se il proprio è un animo artistico, se si coltiva la passione per la musica e si desidera diventare un musicista di professione (ma anche se lo si è già…), o se si è alle prime armi, allora una tastiera musicale è il giusto acquisto da fare. Versatile e utilizzabile nei più diversi contesti, essa si profila come lo strumento musicale da prendere in considerazione per sé stessi, specie se non si ha la possibilità – in termini di costi e di spazi – di servirsi del tradizionale pianoforte a coda. Certo, districarsi tra le diverse soluzioni del mercato non risulta sempre così semplice, specie per un principiante, ma con l’ausilio di ben determinati criteri-guida ciascun utente potrà trovare il prodotto più adatto alle proprie necessità, non dimenticando mai quello che sarà il contesto d’uso del prodotto stesso. Anche il costo, come è giusto che sia, sarà da valutare, ma non quale unica discriminante. Ecco allora che certamente il primo fattore a cui prestare attenzione sarà dato dai tasti, perché un loro maggior numero avrà come conseguenza una maggior estensione di ottave (ossia un intervallo di 12 tasti, 7 bianchi e 5 neri); ma anche la pesatura dei tasti stessi, come vedremo, ha un’importanza non da poco. Ed in questa sede ci occuperemo, nello specifico, della tastiera musicale con tasti non pesati, illustrandone le caratteristiche principali nonché i casi in cui farvi ricorso.

Pesatura dei tasti: che vuol dire

Prima di affrontare la tematica dei tasti non pesati – oggetto della nostra trattazione – è opportuno chiarire che per pesatura si intende la resistenza alla pressione dei tasti stessi, quando essi vengono premuti dal musicista. Ed è, la pesatura, la “soluzione alternativa” al sistema dei martelletti, assente nella tastiera musicale e presente invece nel pianoforte: in pratica in quest’ultimo il suono è generato appunto dai precitati martelletti, “gestiti” dai tasti, che vanno a colpire le corde presenti all’interno del pianoforte. Ciò significa che la maggiore o minore intensità di pressione del tasto andrà ad incidere sulla nota che sarà prodotta, in termini di estensione e di potenza della sonorità. Ma pure che il tasto stesso avrà una certa resistenza al tocco, maggiore nelle note più gravi e minore in quelle più acute.

Spostandoci alla tastiera musicale, sono da distinguere tre “opzioni”: tasti pesati, semi-pesati e non pesati, i quali ultimi, oggetto della nostra trattazione, saranno affrontati nel dettaglio nel prossimo paragrafo. Qui invece illustriamo brevemente i primi due, così da avere un quadro completo ed esaustivo di tutta la tematica. Condicio sine qua per chi è alla ricerca di una tastiera di qualità e livello ottimale per studiare il pianoforte classico, i tasti pesati sono infatti progettati per mettere a disposizione la medesima sensibilità e resistenza dei tasti propri di questo strumento. Detta caratteristica prende il nome di “Hammer Action” (da “hammer”, martello in inglese), con tasti di maggiore resistenza a sinistra, che acquistano poi man mano leggerezza verso destra. Con una resistenza differente da quella di un pianoforte tradizionale, e privi del bordo sporgente che contraddistingue i tasti di quest’ultimo, i tasti semi-pesati si rivelano invece indicati sia per i principianti che per i più esperti.

In particolare: la tastiera musicale con tasti non pesati

Abbiamo or ora visto che in una tastiera con tasti pesati i tasti stessi “rispondono” come quelli del tradizionale pianoforte a coda, “riproducendo” con una certa fedeltà la meccanica propria di quest’ultimo. Cosa accade invece in una tastiera musicale con tasti non pesati? In questo caso gli attacchi si caratterizzano per una maggiore rapidità, ed i passaggi per una maggiore leggerezza, il che può rappresentare un vantaggio, specie per chi è ancora inesperto in materia. Il meccanismo presente è quello di una molla che “immette” la resistenza per quel tanto che occorre. Si tratta di una tipologia di tasti più diffusa sugli arranger, specialmente quelli di costo minore. Quelli in esame non vanno considerati necessariamente come tasti di qualità scadente, è importante però tenere presente che sono adatti per gli inizi, ma con il passare del tempo e con l’acquisto di una maggiore padronanza della tastiera, è il caso di passare a modelli con tasti di maggiore consistenza.

Prezzi e marche specializzate

Da quanto sottolineato emerge come la scelta di una tastiera musicale rispettivamente con tasti pesati, semi-pesati o non pesati sia strettamente legata a quelle che sono le esigenze personali, variabili a seconda dell’utente di riferimento. Se si suona sovente o del tutto le sonorità del pianoforte, allora non si può fare a meno dei tasti pesati, altrimenti ci si può orientare verso una tastiera musicale con tasti semi-pesati o non pesati, la quale ultima, nello specifico, ha rappresentato l’oggetto della nostra trattazione. Ma quali sono i costi di una tastiera musicale con tasti non pesati? Siamo in una fascia di prezzo più bassa rispetto alle altre due tipologie (orientativamente intorno ai 100 Euro ma anche meno), tuttavia non sono infrequenti modelli di costo superiore. Yamaha, Korg, Casio, Roland, sono invece alcune marche del settore da suggerire per un buon acquisto.

Creativa e fantasiosa, ma anche riflessiva e determinata. Laureata in Giurisprudenza “atipica”, seguo e coltivo i miei sogni e le mie effettive ambizioni, emersi con forza. Appassionata di scrittura e di musica, e “curiosa” di ogni piccola grande novità tecnologica del settore, fornisco agli utenti utili consigli in merito a prodotti che possono rendere migliore la vita di tutti i giorni. Per agevolare quella che è la scelta più rispondente alle proprie esigenze.

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