Tutto sulle tastiere musicali: informazioni utili per orientare l’acquisto

Quante volte, magari senza che ce ne accorgiamo, ci siamo ritrovati a canticchiare il motivetto di una canzone che ci piaceva? La musica fa parte della nostra vita, della nostra quotidianità, standoci accanto sia nei momenti belli che in quelli “brutti”, e pensare ad un mondo senza di essa sarebbe davvero difficile. Perché allora non prendere in considerazione l’idea di imparare a suonare uno strumento musicale? La tastiera si rivela un’ottima scelta, una valida “candidata” per sostituire il tradizionale pianoforte a coda, molto amato ma spesse volte di difficile “gestione”, sia a livello di spazi che di costi, e dunque da accantonare in vista di una soluzione più accessibile. Ma quali caratteristiche valutare in sede di acquisto di una tastiera musicale? I tanti modelli messi a disposizione dal mercato – per bambini, principianti, professionisti – possono rendere alquanto complicata la scelta finale, rischiando di far incappare in un prodotto non aderente agli effettivi bisogni. Ecco allora che questa pratica guida sarà di sicuro aiuto ai fini della scelta più indicata.

I criteri-base per la scelta

L’ampia offerta di modelli in commercio è tale da assecondare le esigenze del target di riferimento, sia esso costituito da bambini, principianti, o musicisti professionisti, come or ora anticipato. Ma è proprio questa offerta così ampia a creare destabilizzazione al momento della scelta, la quale ultima potrebbe pertanto non essere quella “giusta” per sé. Ciò spiega il motivo per il quale, prima di procedere a detta scelta, sia assolutamente necessario individuare l’utilizzatore e dunque l’uso che della tastiera musicale si intende fare, perché in base a questi elementi ci si potrà orientare verso quello strumento effettivamente aderente ai bisogni personali. Il costo infatti, per quanto anch’esso determinante al momento dell’acquisto, non può e non deve costituire l’unico elemento discriminante per la migliore selezione, ma deve “cedere il passo” a fattori ben specifici e di indubbia rilevanza. Fattori che si riassumono nelle diverse caratteristiche che variano con il modello di riferimento e con il contesto nel quale esso verrà adoperato: ce ne occupiamo nel dettaglio nei paragrafi che seguono.

I tasti

I tasti bianchi e neri, presenti sulla tastiera musicale a distanze regolari, rappresentano il primo punto da esaminare, poiché più tasti comportano una maggiore estensione di ottave. Un’ottava corrisponde a 12 tasti, 7 banchi e 5 neri, e capire la successione delle ottave aiuta a rendersi conto dei differenti strumenti di questa tipologia presenti in commercio.

Senza entrare eccessivamente nel merito della situazione, facciamo il caso della tastiera con 49 tasti, adoperata per l’apprendimento della stessa, che è composta da 4 ottave, e di quella con 61 tasti, numero diffuso nei modelli più semplici (ma riscontrabile anche in quelli professionali e semiprofessionali), che è formata da 5 ottave. In base alle specifiche necessità personali, ci si orienterà verso lo strumento più adeguato. E ciò anche per quanto riguarda la pesatura dei tasti, un aspetto da non trascurare, che riproduce il sistema dei martelletti, proprio del pianoforte e mancante invece nella tastiera musicale. Si distinguono, sul punto, tre tipologie: tasti pesati (che offrono la medesima sensibilità e resistenza dei tasti del pianoforte), semi-pesati (dalla resistenza differente a quella del pianoforte poiché coniugano rapidità e resistenza), e non pesati (privi di alcuna resistenza e che permettono di suonare con più velocità). Verso quale tipologia orientarsi? Dipende anche in questo caso da ciò di cui si è alla ricerca: sarà imprescindibile, a titolo esemplificativo, optare per tasti pesati se si è interessati ad una tastiera di buon livello per studiare poi il pianoforte.

Gli strumenti campionati e gli effetti

Gli strumenti campionati e gli effetti sono altri due importanti aspetti da considerare per la propria scelta. Di cosa si tratta? Andiamo con ordine. I primi sono strumenti di cui poter disporre e da poter riprodurre con la tastiera musicale (ad esempio il pianoforte o gli strumenti a fiato); si va da circa 100-200 campioni dei modelli basilari, ad anche 1500-2000 campioni di quelli progettati per i professionisti. Non può non essere citata la polifonia, cioè la possibilità di suonare in contemporanea più note: generalmente si può arrivare a 8 note contemporaneamente, ma sono previsti livelli maggiori di polifonia.

Per quanto concerne gli effetti, senza illustrarli tutti, segnaliamo la regolazione del volume in uscita, presente in ogni strumento della tipologia in esame, e quella delle frequenze basse, medie o alte, che caratterizza invece i modelli professionali. Se offerto dalla tastiera, il pitch-bend è invece una rotella sita sulla parte sinistra della tastiera tramite cui conferire un suono maggiormente acuto o grave alla nota suonata.

Le funzioni e gli accessori

Funzioni ed accessori servono a rendere più performante la propria tastiera, e dunque ad orientare, con la loro maggiore o minore presenza, verso lo strumento più confacente al caso proprio. Sia il principiante che il professionista non potranno però fare mai a meno del metronomo: strumento tradizionalmente in legno, munito di pendola ed a carica manuale, scandisce il tempo in BPM (battiti al minuto) mediante un segnale visivo e acustico, migliorando il personale senso del ritmo. Di grande aiuto risultano poi la funzione di audio recording, che consente di registrare il brano effettuato e di riascoltarlo, così da correggersi eventualmente, e i pedali sustain, che “allungano” la nota suonata e ne modificano l’estensione senza l’utilizzo delle mani. Non sono però, questi ultimi, presenti in tutti i modelli (in alcuni casi è previsto solamente l’ingresso per il collegamento). Quasi ogni tastiera musicale offre invece brani in memoria da riprodurre direttamente attraverso lo strumento (sottotraccia). Con un sistema di amplificazione incorporato, infine, è possibile suonare ad un volume più elevato.

Tra gli accessori disponibili in una tastiera musicale sono da sottolineare, come immancabili, il reggispartito e un apposito supporto per la tastiera stessa, mentre il seggiolino, pur non essendo altrettanto indispensabile, è comunque da valutare come acquisto perché di aiuto nel mantenimento di una posizione corretta mentre ci si esercita.

La connettività

Quello della connettività è un aspetto di grande rilievo da valutare prima dell’acquisto, ad esempio se si desidera adoperare la tastiera musicale insieme al proprio computer. Da questo punto di vista, nello specifico, occorrerà una porta USB (che potrà essere utilizzata pure come ingresso), mentre le porte S/PDIF e mLAN permetteranno di connettere lo strumento ad altri dispositivi, quali un tablet ad esempio. Un’uscita jack da 3.5 mm sarà richiesta per il collegamento delle cuffie, una da 6.35 mm sarà invece necessaria per collegare la tastiera ad un amplificatore. Una connettività MIDI (acronimo di Musical Instrument Digital Interface) servirà infine per mettere in comunicazione strumenti musicali con differenti strumenti tecnologici compatibili, come PC o mixer.

La praticità d’uso ed il sistema di alimentazione

Peso e portabilità influiscono sulla portabilità della tastiera musicale, e quindi sulla maggiore o minore praticità di utilizzo, un aspetto, questo, a cui badare se si ha intenzione di portare con sé lo strumento in oggetto in diverse occasioni, come a scuola o a casa di amici. Ed in questo contesto si inserisce anche il discorso della diversa tipologia di alimentazione dello strumento stesso. Nel caso di frequenti spostamenti, infatti, è preferibile orientarsi verso una tastiera a batteria, che non vincolerà nella ricerca di una presa elettrica, laddove invece un modello funzionante via cavo richiederà un apposito trasformatore, a corredo della tastiera, per il suo funzionamento.

I costi ed i brand specializzati

Una nota finale va ai costi e ai brand verso cui veicolare il proprio acquisto. In merito al primo punto, si va da 40-50 Euro circa a cifre maggiori di 500 Euro circa, ma importi ben superiori si riscontrano nei modelli destinati ad un utilizzo prettamente professionale. Yamaha, Korg, Rockjam, AXMAN, Casio, sono invece alcuni nomi affidabili da considerare in sede di acquisto.

Creativa e fantasiosa, ma anche riflessiva e determinata. Laureata in Giurisprudenza “atipica”, seguo e coltivo i miei sogni e le mie effettive ambizioni, emersi con forza. Appassionata di scrittura e di musica, e “curiosa” di ogni piccola grande novità tecnologica del settore, fornisco agli utenti utili consigli in merito a prodotti che possono rendere migliore la vita di tutti i giorni. Per agevolare quella che è la scelta più rispondente alle proprie esigenze.

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